Analyze Basilicata

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Fiscal Host: Analize Basilicata

La prima campagna, trasparente e dal basso, nata per dare una risposta concreta alle criticità ambientali lucane.

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Vladimiro Sabato

215 EUR since Sep 2017

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Vittorio Marino

180 EUR since Jun 2018

3
donatella

130 EUR since Oct 2016

4
Greta Krasteva

130 EUR since May 2020

5
Osvaldo Balestrieri

125 EUR since Oct 2016

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Alessandro Filomeno

125 EUR since Feb 2017

7
Fabrizio Biganzoli

100 EUR since May 2020

8
Maria Teresa Votta

100 EUR since Aug 2020

9
Giuseppe Ruggeri

60 EUR since Dec 2019

10
Ross Caputi

50 EUR since Oct 2020

11
Luca Perri

45 EUR since Sep 2016

12
Associazione Cova Contro - GS

35 EUR since Oct 2016

13
Danilo Carlomagno

25 EUR since Nov 2017

14
Annalisa D'Urso

25 EUR since Jan 2019

15
Giusy Puppo

24 EUR since Sep 2016

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Luca Perri

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Vladimiro Sabato

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Anna Berti Suman PhD defense gift from friends and colleagues.

Osvaldo Bales...

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Alessandro Fi...

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Fabrizio Biga...

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Maria Teresa ...

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Un grazie sentito a chi vive eroicamente.

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Estimated annual budget

€357.51 EUR

About


Perché?

In pochi anni, l'Italia ed il mondo hanno imparato a conoscere gli angoli più suggestivi della Basilicata: i sassi di Matera, il castello di Melfi, le spiagge di Maratea, la ricca Venosa e gli splendidi borghi che tempestano il territorio della Regione da nord a sud sono diventati meta di folte schiere di turisti che iniziano ad apprezzare e ad amare la Lucania.

Come dargli torto, vista da fuori può sembrare un paradiso. E un paradiso, di sicuro, lo era.

Al turista che si arrampica accaldato per i Sassi, i problemi di questa terra malata arrivano come un'eco difficile da decifrare ed intendere. Esiste, però, un altro elenco di località meno belle, ma altrettanto importanti.

ITREC, Fenice, Tecnoparco, il COVA, Tempa Rossa, la Centrale del Mercure ed i SIN della Val Basento e di Tito. Nomi che non possono dire molto a chi vive la Regione pochi giorni l'anno. Quel che più stupisce, però, è che una simile sordità colpisca anche molti degli abitanti della Lucania.

La Basilicata, come tutte le cose belle, è una terra molto fragile.

Una fragilità che, oggi, è sotto gli occhi di tutti, grazie all'operato instancabile delle ecomafie di bassa ed alta estrazione sociale, che hanno utilizzato un territorio scarsamente abitato per tombare tonnellate di rifiuti; grazie allo stoccaggio di rifiuti ad alta radioattività; alle incessanti estrazioni petrolifere, alle connesse attività di trattamento e reiniezione; allo scarso monitoraggio ambientale e ad un controllo scadente, quando non assente. Soprattutto, però, grazie al silenzio e all'indifferenza dei suoi abitanti.

"Analyze Basilicata" nasce per sensibilizzare gli italiani e, prima, i lucani sulle pressanti emergenze ambientali che colpiscono la Regione: guardiamo in faccia la realtà, fermiamo la narrazione del paese in cui tutto funziona. Non per il gusto di essere negativi o disfattisti, ma per aprire gli occhi ed insieme invertire la rotta.

Quando ognuno avrà rubato quel che può, che almeno ci abbia lasciato una coscienza più forte e la voglia di difendere questa terra incantata.

Cosa facciamo

“Analizziamo la Basilicata” nasce nell’estate del 2015 come iniziativa dell’associazione COVA Contro, volta alla raccolta di fondi necessari a dare una risposta concreta e scientifica alle criticità ambientali lucane. In pochi mesi, la Campagna ha raccolto centinaia di sottoscrizioni tramite la sua pagina Facebook.

Con quei fondi - svariate migliaia di euro - è stata acquistata la necessaria strumentazione, sono stati eseguiti campionamenti in situ in molteplici punti della Regione ed analisi chimiche presso laboratori accreditati da Accredia (l’ente unico italiano di accreditamento scientifico).

Su quegli esami si basano anche alcuni dei pezzi d’inchiesta pubblicati sul quotidiano online Basilicata24.it e, successivamente, sul blog Punto eBasta.

La fiducia dei donatori è, naturalmente, un valore essenziale. È per questo che Analizziamo la Basilicata è nata come un’iniziativa trasparente, con una costante rendicontazione di introiti e spese sostenute e di cui Open Collective rappresenta l'ultima evoluzione.

Allo stesso modo, i dati raccolti ed ogni altra informazione relativi alla Campagna sono pubblici, così come lo sono i volti di coloro che a questa campagna lavorano e quelli di coloro i quali l’hanno finanziata.

Our team

Luca Perri

Admin

Sostenitore

Giusy Puppo

Admin

Sostenitore